Situato nel centro esatto della Sardegna, sulle pendici occidentali del Gennargentu, Austis è un affascinante borgo della Barbagia di Ollolai che sorge a oltre settecento metri d'altitudine.
Circondato da foreste incontaminate di sughere, lecci e roveri, questo territorio regala un'atmosfera magica dove la roccia granitica, scolpita dal vento e dal tempo, assume sembianze umane e animali, intrecciandosi con antiche leggende popolari.
Nel cuore del paese sorge la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria dell'Assunta, risalente al 1567, che rappresenta il fulcro spirituale della comunità. Caratterizzata da una facciata semplice con una caratteristica finestra circolare, ospita al suo interno una navata unica arricchita da quattro cappelle laterali dedicate a importanti figure della tradizione religiosa. La santa patrona si festeggia solennemente a metà agosto, un momento in cui l'intero paese si ferma per celebrare la propria identità.
Oltre alla parrocchiale, il territorio mantiene vivo il legame con la fede attraverso piccoli santuari e feste campestri che si svolgono durante tutto l'anno. Questi antichi riti uniscono la devozione cristiana a momenti di convivialità tipici della Barbagia, richiamando visitatori e fedeli da tutta l'isola.
La storia più antica di Austis affonda le radici nel Neolitico e si manifesta attraverso monumenti megalitici unici. Tra questi spicca il Dolmen di Perda Longa, un eccezionale monumento sepolcrale di epoca prenuragica. Questa imponente struttura testimonia la sacralità e l'importanza del territorio ben prima della nascita delle grandi torri dell'età del Bronzo.
La successiva civiltà nuragica ha lasciato importanti tracce nella zona, con diversi bastioni in pietra sparsi tra le colline. Tra i più rilevanti si contano i nuraghi Lughia, Turria, Lattallò e Istecorì. Anche se segnati dal tempo, questi antichi monumenti vegliano ancora oggi come sentinelle sulle valli circostanti.
A completare il quadro archeologico della zona si trova la Tomba dei Giganti di Carale questo antico sepolcro collettivo nuragico. I resti della struttura confermano la presenza di un villaggio organizzato ed evoluto che considerava questa specifica area del Gennargentu un nodo centrale per la propria comunità.
Ciò che rende Austis un luogo davvero unico in tutta la Sardegna sono le sue spettacolari formazioni granitiche. La più celebre è Sa Crabarissa, una maestosa roccia alta oltre trenta metri modellata dall'erosione. La sua forma ricorda una donna vestita con l'abito tradizionale sardo e la leggenda narra di una fanciulla di Cabras trasformata in pietra per il dolore d'amore.
Poco distante dalla prima, si trova un altro incredibile ammasso granitico scolpito dagli agenti atmosferici la Roccia di Sa Conca de Su Cannizzu. Le forme di questa roccia ricordano in modo sorprendente il profilo di un'aquila pronta a spiccare il volo, offrendo uno scenario selvaggio e di grande impatto visivo per chiunque esplori queste campagne.
Questa bellezza naturale e culturale si riflette anche nel centro storico del paese. Passeggiando per le vie del borgo, le pareti delle case si trasformano in tele a cielo aperto grazie a splendidi murales che raccontano la vita quotidiana barbaricina. Per chi vuole approfondire, la locale Casa della Memoria custodisce gelosamente l'identità materiale e immateriale della comunità attraverso mostre e strumenti del passato.
Santa Maria Assunta
Sant'Antonio
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